2 gennaio 2008: Mozione, richiesta di risarcimento danni famiglia Savoia alla Repubblica Italiana
Pubblicato 10 mesi fa alle 18:32. Commenta
IL CONSIGLIO COMUNALE
Considerato che negli ultimi giorni ha destato scalpore la pretesa dei cittadini Vittorio Emanuele Savoia ed Emanuele Filiberto Savoia, nella loro qualità di eredi di casa Savoia, di essere risarciti dal governo italiano con 260 milioni di euro oltre la restituzione delle proprietà confiscate per l’esilio disposto in conseguenza della XIII disposizione finale della Costituzione;
Ritenuto che tale pretesa, coinvolgendo fondamentali valori alla base della nostra Repubblica e valori storici del popolo italiano resi sacri dai lutti e dalle sofferenze occorse alla nostra Patria nel secolo scorso, meriti un nettissimo pronunciamento da parte delle istituzioni rappresentative della Repubblica ad ogni livello;
Certo di interpretare i sentimenti più profondi dei cittadini del nostro comune;
Nella riaffermazione della fedeltà della comunità pietrasantina alla Repubblica, ai suoi valori, alla memoria delle vicende storiche e delle aspirazioni che furono alla base della sua fondazione;
ESPRIME
Lo sdegno del Comune di Pietrasanta per l’inaudita pretesa dei cittadini Savoia.
DÀ MANDATO
Al Sindaco di rappresentare alle massime istituzioni della Repubblica la volontà che sia opposta ogni resistenza all’inaudita pretesa e che sia valutata altresì l’opportunità di ricorrere in ogni sede per ottenere risarcimento, anche simbolico, dei danni sofferti dalla Nazione e delle sofferenze patite dal Popolo Italiano per effetto delle scelte e dei crimini storici della monarchia, nonché per l’ulteriore oltraggio alla memoria subito per effetto della citata pretesa.
Al Sindaco di rappresentare al Governo della Repubblica l’opportunità di presentare un disegno di legge costituzionale per il ripristino delle norme abrogate della XIII disposizione finale della Costituzione, nella considerazione che la loro abrogazione era stata disposta in seguito al solenne impegno assunto per iscritto dagli eredi di Casa Savoia, e rappresentato dal Governo in Parlamento, di rinunciare a qualsivoglia pretesa conseguente all’avvenuta applicazione della citata disposizione finale della Costituzione.
