Meno tre settimane alle primarie di Pietrasanta
Oggi è il 1° novembre: mancano esattamente tre settimane alle primarie del prossimo 22 novembre per la scelta del candidato sindaco alle elezioni comunali del 2010.
Continuiamo la nostra campagna elettorale con determinazione, così come l’abbiamo iniziata. C’è da coinvolgere il maggior numero di persone, creare attenzione sul nostro progetto e trasmettere tutto l’entusiasmo che abbiamo, rivolti con lo sguardo verso il futuro di Pietrasanta. Continuate a seguirci!
Luca Mori
Vi ricordiamo che sarà possibile votare per Luca Mori in tutta la giornata di domenica 22, dalle 8:00 alle 21:00, in diversi seggi dislocati su tutto il territorio comunale:
I seggi saranno:
Pietrasanta Centro (Croce Verde)
per le Sezioni 1-2-3-4-5-6-23-24
Marina (Misericordia Tonfano)
per le Sezioni 17-18-19-20-21-22
Africa/Macelli/Crociale (Centro sociale “La Rosa Bianca”)
per le Sezioni 11-12-13-14-15-16
Vallecchia/Solaio (Casa del Popolo Solaio)
per la Sezione 7
Strettoia/Montiscendi (Pizzeria Mai dire Pizza)
per le Sezioni 8-9-10
Valdicastello (Circolo ARCI)
per la Sezione 25
Capezzano/Capriglia (Centro civico Capezzano)
per le Sezioni 26-27
Tag:comitato Luca Mori, Luca Mori, Pietrasanta, Primarie 22 novembre

Forza Luca! Siamo con te!
Siamo sempre a lamentarci che in politica ci sono sempre le solite persone che si scambiano le poltrone, che c’è poco ricambio, che non si dà spazio ai giovani…
Dall’altra parte, coloro che sono in politica da anni si affannano a cercare una risposta al perché le persone non vogliano o trovino difficoltà a partecipare ad una vita politica attiva.
Poi che succede? Ecco che esce fuori un giovane, tenace, che si fa strada, partecipa con entusiasmo e con questo riesce ad attirare altre persone, diverse tra loro per età, cultura, estrazione sociale: stanche e/o disilluse della politica o appassionate al punto di arrabbiarsi per quanto vedono accadere a Pietrasanta e nel Paese, che decidono di impegnarsi di nuovo o cominciare finalmente a fare qualcosa.
Il ragazzo cresce, diventa consigliere comunale, fa bene il suo lavoro e, sostenuto da molti in questo proposito, propone a buon diritto la sua candidatura a candidato sindaco (scusate il gioco di parole, ma al momento è così).
Però a questo punto le cose cambiano: alcuni, da fuori e da dentro il mondo politico, anziché un giovane volenteroso di mettersi a disposizione della società, vedono in lui il solito arrivista, che vuole usare la politica per i propri scopi.
Ma allora non siamo mai d’accordo con noi stessi. Cerchiamo, una volta per tutte, di essere coerenti!
Vogliamo cambiare un po’ le cose? Vogliamo dare una svolta alla nostra città? Vogliamo dare un segnale che le cose possono cambiare, che non siamo tutti uguali, che ci crediamo? Già siamo in tanti, e non solo perché Luca è una brava persona, ecc. ecc. Ma perché dietro c’è un progetto, ci sono idee concrete, che si possono costruire insieme, dando ciascuno il proprio contributo di conoscenza del territorio e di cultura e di vita personale.
Pietrasanta ha un’occasione eccezionale, imperdibile, per dare questo segnale di cambiamento. Non facciamocela scappare!
Carpe diem!
Caro Luca,
ho seguito fino ad adesso la tua campagna e quella di Domenico, per capire quale progetto sia più attuabile. Ho letto il tuo sito e quello del tuo ‘antagonista’ e devo farti i complimenti per una cosa: qua non ho mai letto il tentativo di convincere con forme di ‘propaganda’ che tu sei meglio ad ogni costo, non ho mai letto frasi del tipo “l’unico che può vincere” oppure “tutte le persone che sono considerate vecchie ma che a mio avviso non lo sono affatto, ma bensi’ sono molto preparate, molto colte e a differenza di molti giovani anche molto umili”. Non ho sentito parlare di “nuova classe dirigente” come se governare una città fosse una cosa che ha bisogno di un ordine professionale o, peggio, di una lobby.
E soprattutto non ho letto, qui sopra, alcuna mancanza di rispetto verso le generazioni precedenti.
Mi sembra che ci sia grossa confusione in giro, si etichettano come giovani – in maniera frettolosa e forse comoda – persone che hanno dai 20 ai 45 anni, come fosse la stessa cosa; si scambia la legittima aspirazione di un giovane di 38 anni quale tu sei con velleità personali equiparandoti a Mallegni & co., ma allo stesso tempo si ritiene legittima ambizione solo quella di colui per il quale si parteggia.
Si afferma che i ‘giovani’ vorrebbero fare a meno della maggior esperienza dei più grandi. Ma dove? Ritenere che una nuova generazione si senta pronta ad assumersi responsabilità, secondo alcuni significherebbe che si vuole buttare a mare tutti quelli che hanno più esperienza? Ma allora non si vuole vedere che giovani e meno giovani sono comunque risorse importanti e ambedue necessarie! Allora si vuol far credere che si crede nei giovani ma solo se si lasciano guidare ciecamente dall’alto, e senza fare tante domande perché tanto ci sono questioni arzigogolate che noi non capiremmo? Forse a volte è meglio non capire, credo.
Di cosa significa rinnovamento, il tuo programma (o meglio, le tue aggiunte alle linee programmatiche del PD, che esistono per tutti i candidati) ne è la più chiara dimostrazione: fare tesoro di quello che di buono c’è stato e che va recuperato, lavorare sul concetto di innovazione e tradizione, in primis.
Vedi Luca, se si accetta che essere giovani non sia di per sé condizione sufficiente per portare valori nuovi e metodi nuovi, allo stesso tempo bisogna accettare che l’essere anziani non sia da solo sintomo di saggezza, lungimiranza e sagacia politica. Così come a chi ha un po’ di anni in più non si può naturalmente adattare per forza il petrarchesco ‘vecchierel canuto e stanco’, questo è ovvio.
Mi auguro che tu sappia creare uno spirito nuovo in chi fa politica e che tu mantenga sempre questo senso di rispetto nei confronti di tutti. Questo sarà, a mio modesto parere, il vero rinnovamento.